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Storia & Territorio

Coltivato negli areali del Sud Est della Sicilia

Nell’areale di produzione le condizioni climatiche e pedologiche sono specifiche e molto favorevoli alla coltivazione del Melone RED FALCON del Consorzio Mundial Group. La zona di produzione del Consorzio Mundial Group, si estende in diversi Comuni tra le Province di Agrigento, Ragusa e Caltanissetta. In Provincia di Agrigento la produzione avviene nei Comuni di Licata e Palma di Montechiaro, In Provincia di Ragusa a Ispica e in Provincia di Caltanissetta a Butera.

Il Melone ha una storia antica.

Il melone ha una storia antica, alcuni studiosi dicono che sia di origine Africane mentre altri dell’Asia Minore: di sicuro non si conosce la specie selvatica a cui far riferimento. Già 3000 anni fa i Sumeri conoscevano il melone, in un poema epico
Cigalmesh l’eroe mangiava “meloni cassia”, frutti rappresentati sulle tavole imbandite di vari bassorilievi, mentre nella città di Ur un residente di nome Ur-Nammu li piantò nel suo giardino. Nell’antica Grecia si parla del melone negli scritti del medico greco Galeno, (129 – 216 d.C.), che discute dei benefici medici di questo frutto, che ai tempi non erano grosso come lo consociamo, ma aveva le dimensioni di un’arancia. A Roma, nel I° secolo d.C, Plinio il Vecchio scrive di una pianta chiamata “melopepo”, di forma sferica e di colore giallastro al suo interno, con caratteristiche estetiche e di coltivazione che riportano al melone. Gli imperatori romani Tiberio e Diocleziano ne andavano pazzi, tanto che quest’ultimo emise addirittura un editto che prevedeva una tassa su quei meloni che pesavano più di due etti. C’è traccia di questo frutto anche ad Ercolano, vicino a Pompei, dove fra i resti di ciò che è stato sepolto dall’eruzione del Vesuvio si trovano degli affreschi raffiguranti dei meloni tagliati a metà. All’epoca questo frutto era considerato simbolo di fertilità grazie ai suoi numerosissimi semi. Ma anche considerato simbolo di stupidità e goffaggine tanto che gli stolti venivano chiamati “melloni“ e una scemenza era detta mellonaggine. Con la caduta dell’impero Romano, in Italia crolla anche l’importazione dei meloni provenienti
dall’Asia Minore. In seguito Carlo Magno, nell’800 d.C., aggiornando in continuazione il il Melone suo giardino con nuovi frutti e ortaggi, riprende la coltivazione del melone, riportato nel nostro Paese dalla Spagna, dove era stato piantato un secolo prima dai Mori. Marco Polo (1254-1324 d.C) lungo il tragitto verso la Cina, trova quello che lui considerava “il miglior melone nel mondo”. Sbarcato di nuovo in Europa, il melone ritrova consenso nel XIII secolo. Dal XIV secolo questa coltura prende piede anche in Italia, iniziando ad espandersi sia in termini di dimensioni che peso. Nel XVII secolo i meloni sono un frutto popolare in Francia e in Italia, coltivati nelle regioni meridionali e solo sotto vetro per
catturare abbastanza calore e farli maturare.